[Renaissance in Italy, Volume 1 (of 7) by John Addington Symonds]@TWC D-Link bookRenaissance in Italy, Volume 1 (of 7) CHAPTER V 86/141
It is, however, only fair to Guicciardini to record here his opinion, expressed in _Ricordi_, Nos.ccxx.
and cccxxx., that it was the duty of good citizens to seek to guide the tyrant: 'Credo sia uficio di buoni cittadini, quando la patria viene in mano di tiranni, cercare d'avere luogo con loro per potere persuadere il bene, e detestare il male; e certo e interesse della citta che in qualunque tempo gli uomini da bene abbino autorita; e ancora che gli ignoranti e passionati di Firenze l' abbino sempre intesa altrimenti, si accorgerebbono quanta pestifero sarebbe il governo de' Medici, se non avessi intorno altri che pazzi e cattivi.' [7] See Varchi, vol.iii.p.
204.
'Che Cosimo ...
_succiarsi lo stato_.' [8] Pitti dips his pen in gall when he describes these citizens: 'Cotesti vogliosi Ottimati; i quali non hanno saputo mai ritrovare luogo che piaccia loro, sottomendosi ora al Medici per l'ingorda avarizia; ora gittandosi al popolo, per non potere a modo loro tiraneggiare; ora rivendendolo a' Medici, vedutisi scoperti e raffrenati da lui; e sempre mai con danno della Repubblica, e di ciascuna parte, inquieti, insaziabili e fraudolenti.'-- 'Apologia de' Cappucci,' _Arch. Stor._ xv.pt.ii.p.
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